Certe Notti di Antonio Grosso

L’umanità che resiste, anche quando tutto crolla

Certe notti non si riesce a dormire. Succede quando Mario, ossessionato dai numeri e dalle loro misteriose geometrie, non smette di cantare senza tregua “Sfiorivano le viole” di Rino Gaetano, tormentando l’incolpevole fratello Vincenzo, costretto a condividere con lui silenzi che silenzi non sono mai.

“Certe notti” è meglio fare l’amore, come Maria Grazia e Giuseppe, che si cercano con urgenza, si trovano, e subito dopo sono pronti a litigare, per poi ricominciare daccapo, in un ciclo tanto logorante quanto necessario. “Certe notti”, invece, la soluzione più semplice sembra essere quella di bere l’ennesima birra per smettere di pensare: è la strada scelta da Camila, ribelle ragazza spagnola da poco entrata a far parte della casa dello studente dell’Aquila. Anche lei ha quell’esame che incombe e, soprattutto, un conto aperto con il cinico e implacabile professor Pugliese.

“Certe notti” è un testo teatrale scritto da Antonio Grosso che, cogliendo frammenti autentici dell’umanità più fragile e contraddittoria, riesce a intrecciare emozioni, ironia e dolore in una pièce teatrale al tempo stesso esilarante e profonda. Un racconto corale che dà voce a inquietudini comuni, sogni sospesi e piccole grandi resistenze quotidiane.

I giovani ospiti della casa dello studente dell’Aquila incarnano la speranza, la voglia di riscatto e il desiderio di migliorarsi. Ed è inevitabile che il pensiero voli a quelle popolazioni che, in un solo istante, hanno perso tutto: le case, le certezze, il futuro, con essi polverizzato insieme al sogno più concreto.

“Certe notti” è dedicato proprio a loro. È un atto di memoria e di accusa, che punta il dito contro un sistema che, pur potendo prevenire, ha scelto di investire altrove, dissipando risorse, responsabilità e occasioni di salvezza. Un’opera che non consola ma piuttosto interroga e che chiede allo spettatore di non restare indifferente.

La compagnia Soqquadro torna sul palco con uno spettacolo attuale, intenso e sorprendentemente umano.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 7 febbraio, alle 20:30, e domenica 8 febbraio, alle 

18:00, al Teatro Santa Chiara, in Via Caterina Troiani 90, EUR Torrino – Roma.

È possibile acquistare i biglietti direttamente online al link:
www.postoriservato.it

In alternativa, si può riservare il proprio posto inviando un messaggio WhatsApp al numero 329 187 1066.

Vi aspettiamo a teatro

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